lunedì 2 febbraio 2026

Giornata della Memoria 2026

Un Orsacchiotto di nome Otto

In occasione del Giorno della Memoria, con  gli alunni delle classi 2A  Noale e 2^ di  Moniego abbiamo intrapreso un viaggio speciale. Non è facile  parlare di storia ai più piccoli, ma con un compagno di viaggio  come l’orsacchiotto Otto è diventato molto più semplice.

Attraverso la toccante poesia di Costanza De Luca, abbiamo conosciuto la sua storia e abbiamo capito che l’amicizia è un filo d’oro che non si spezza mai, nemmeno nei momenti più bui. Per non dimenticare quanto imparato, abbiamo deciso di trasformare queste emozioni in un piccolo eBook.

Un lavoro di squadra tra cuore e tecnologia

Per illustrare il nostro libro, la nostra maestra ha usato l’Intelligenza Artificiale (Nano Banana in Gemini). È incredibile vedere come,  attraverso delle istruzioni scritte (detti "prompt"), l’IA crea per noi delle immagini.

Ma attenzione, perché  abbiamo imparato una lezione importante: l'IA è potente, ma non è perfetta! Insieme alle maestre, abbiamo notato che alcune immagini erano imprecise e mancavano di quel "tocco umano" necessario. Così, armati di pazienza e creatività, abbiamo "aggiustato" le immagini ridesgnano l'orecchio di Otto in alcune parti.

Diventare "Costruttori di Pace"

Scrivere la poesia e comporre l'eBook non è stato semplicissimo, dopotutto siamo ancora alle "prime armi" (quelle belle, che servono per creare e non per distruggere!). Ma lavorando insieme e aiutandoci a vicenda, ce l'abbiamo fatta.

Dalla storia di Otto abbiamo imparato che:

  • Siamo tutti uguali: Non esistono differenze che possano giustificare l'odio.

  • La memoria è un impegno: Dobbiamo ricordare ciò che è successo perché non accada mai più.

  • La Pace si fa ora: Non serve aspettare di diventare grandi per essere persone di pace; si comincia oggi, tra i banchi di scuola.

Grazie, piccolo Otto, per averci insegnato che l'amicizia supera ogni confine e ogni tristezza. Noi siamo pronti a fare la nostra parte!


giovedì 27 marzo 2025

LE PARABOLE.

 


     
 




Ascoltiamo il Maestro Emanuele


GIOCHIAMO




E ORA CHE NE DITE DI UN PANQUIZ?